Balbuzie e psicomotricità

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Mi è capitato nel corso del mio lavoro di incontrare bambini dell’età  dai quattro ai sei anni con balbuzie. Molti di loro mi sono stati inviati dalla logopedista che, dopo un’attenta valutazione, si è accorta che il problema non era prettamente meccanico. Infatti dopo una prima osservazione psicomotoria emerge spesso un’inibizione motoria iniziale e una fragilità  d’immagini positive, se non ripetitive. Ad esempio sono bambini che fanno fatica a lasciarsi andare nel gioco motorio, nello sperimentare disequilibri o posture nuove. Nel gioco simbolico costruiscono situazioni ben conosciute e rimangono nella stessa dinamica senza ampliarla e arricchirla. Durante l’eloquio le balbuzie sono sempre presenti, soprattutto quando gli si fa una richiesta o si cerca di approfondire il loro gioco. Incominciano ad andare in affanno, spesso dicono di avere molto caldo anche se in realtà  non si sono mossi un granchè…

Dopo l’osservazione con tre sedute:

– attivo il piacere di muoversi attraverso i salti, rotolarsi tra il materiale morbido, scivolare, arrampicarsi… Questo scioglie le tensioni, muove le immagini, disinibisce il bambino;

– colgo le immagini che emergono mentre si muove e aiuto il bambino a darne forma;

– metto parole nelle emozioni vissute aiutandomi con le storie o il disegno.

Nel bambino con balbuzie spesso, con tempi diversi, dopo aver attivato una motricità  più fluida e spontanea, emerge un gioco con connotazione aggressive. In particolare racconto il gioco di V., una bambina con balbuzie che aveva accumulato moltissima aggressività  inespressa, a scuola e a casa si presentava come una bambina accondiscendente, rispettosa delle regole, con difficoltà  a staccarsi dalla mamma. Nel gioco, nascondendosi dietro alle sembianze di una tigre, ha fatto emergere tutta la sua forza, la volontà  di contrapporsi, sostanzialmente il suo ‘No’. Io impersonificavo molto spesso un’insegnante cattiva che metteva in punizione i suoi cuccioli e lei, mamma-tigre li difendeva con ‘le unghie e con i denti’ (all’inizio delle sedute voleva graffiare e mordere davvero!!!).

La mamma mi raccontava che dopo le sedute per un paio di giorni le balbuzie erano diminuite significativamente. Il percorso è durato per 4/5 mesi, abbiamo concluso diradando gli incontri e completandolo con delle sedute dalla logopedista, che le ha insegnato delle tecniche di coordinazione pneumo foniche da utilizzare nei momenti di maggior stress.

Lo stato emotivo del bambino va sempre accolto e compreso, la Psicomotricità  gli permette di darne una forma simbolica condivisa con l’altro.

Pavan Arianna
Psicomotricista relazionale formazione Aucouturier
www.nelpaesedialice.eu
info@nelpaesedialice.eu